fbpx
Celtic Publishing Celtic Publishing
Celtic Publishing

Marchio specializzato nelle lingue straniere


Vai su Celtic Publishing
Il Mulino a Vento Il Mulino a Vento
Il Mulino a Vento

Collana di narrativa scolastica di grande prestigio


Vai su Il Mulino a Vento
Raffaello Ragazzi Raffaello Ragazzi
Raffaello Ragazzi

Libri attivi, cartonati d’autore e romanzi


Vai su Raffaello Ragazzi
Raffaello Digitale Raffaello Digitale
Raffaello Digitale

Prodotti interattivi e multimediale per la scuola


Vai su Raffaello Digitale
Raffaello Bookshop Raffaello Bookshop
Raffaello Bookshop

Il negozio online per acquistare tutti i nostri libri


Vai su Raffaello Bookshop
Raffaello Formazione Raffaello Formazione
Raffaello Formazione

Laboratorio di idee per rendere protagonisti i docenti


Vai su Raffaello Formazione
Primi giorni di scuola: iniziamo con un gioco

Primi giorni di scuola: iniziamo con un gioco

Il gioco è lo strumento principe attraverso il quale il bambino esprime la propria identità e sviluppa le proprie conoscenze, anche le più complesse.

Il gioco è sempre un momento molto importante per i nostri alunni, qualunque classe frequentino.

Il gioco rende felici, libera le emozioni, annulla le barriere, ricarica di energia.

Soprattutto all’inizio dell’anno riveste un ruolo essenziale: permette ai bambini di conoscersi, se si tratta di una classe prima, o di ricostituire il gruppo e/o integrare nuovi alunni se si tratta di classi successive. I giochi che possiamo proporre sono di due tipi: individuali o di gruppo. Un esempio di questo tipo di gioco individuale sono le sedie musicali.

Si inizia con un numero di sedie inferiore di uno rispetto al numero degli alunni. Si dà il via alla musica. Quando l’insegnante interrompe, i bambini devono occupare una sedia. Ad ogni ripresa si eliminerà una sedia e ad ogni giro un giocatore uscirà. Il rischio di questo tipo di giochi, pur essendo molto divertenti, è che dopo due minuti dall’inizio ci si ritrovi già con un primo eliminato, seduto e annoiato cui andranno ad aggiungersene altri. Se la classe è turbolenta, si corre il rischio che inizino a disturbarsi a vicenda, creando problemi per il prosieguo dell’attività. Alla fine rimarranno solo due giocatori mentre gli altri aspettano che la partita finisca.

I giochi individuali sono comunque divertenti e non vanno demonizzati, poiché stimolano aspetti importanti come le capacità strategiche e l’accettazione della sconfitta.

Nei giochi di gruppo invece a sfidarsi sono squadre composte da più bambini e bambine.
I giochi di gruppo fanno leva sulla cooperazione, sullo sforzo comune per raggiungere un obiettivo, sull’accettazione dei tempi e delle capacità di tutti.

Un esempio di questi giochi è il “Tutti per uno, uno per tutti”. Il gioco dovrebbe essere svolto preferibilmente in palestra ma può andare bene anche un cortile.

  • Si dividono gli alunni in gruppi da 4-5
  • Ogni bambino ha a disposizione un foglio di giornale
  • Ciascuna squadra deve compiere il percorso prestabilito camminando solo sui fogli di giornale
  • Vince il gruppo che taglia per primo il traguardo (naturalmente quando anche l’ultimo componente avrà superato la linea di arrivo)

Dopo aver sperimentato entrambi i giochi sarà bello aprire con i bambini una discussione:
Quali le differenze? Quali i vantaggi o le difficoltà? Quale il gioco più divertente? Meglio giocare da soli o in squadra? A questo punto, buon nuovo inizio e … buon gioco a tutti!
A questi link troverete altri giochi per i primi giorni di scuola e non solo: Giochi di accoglienza

Raffaello Libri S.p.A. | Sede Legale: Via dell'Industria, 21 - 60037 Monte San Vito (AN) | C.F. e P.IVA 01479570424 | R.I. Ancona | REA AN-145310 | Capitale Sociale: €1.000.000,00 i.v.

Privacy Policy Cookie Policy